(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I deputati M5S Marianna Ricciardi e Antonio Caso hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Università, Anna Maria Bernini, per denunciare le criticità del semestre filtro per l’accesso a Medicina.
“Come è sotto gli occhi di tutti il semestre filtro per l’accesso a Medicina sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza”, hanno dichiarato i due parlamentari, che sono rispettivamente capigruppo M5S in commissione affari sociali e in commissione cultura.
“Sono numerosissimi gli studenti bocciati in un sistema caotico e assurdo costretti a rivolgersi alle università private, dove un test di poche ore apre le porte, ma a patto di pagare rette che possono arrivare fino a 20.000 euro l’anno”, hanno spiegato.
Secondo i deputati pentastellati, “la meritocrazia diventa così un lusso, e il diritto allo studio si trasforma in un privilegio per chi ha disponibilità economiche”.
“Il semestre filtro della Bernini crea infatti un doppio canale di accesso: uno pubblico complicato e vessatorio, uno privato costosissimo e riservato ai più abbienti. È questa la riforma del Ministero? È questa l’equità che dovrebbe garantire lo Stato?”, si sono chiesti Ricciardi e Caso.
Nell’interrogazione i deputati M5S chiedono “se il Ministro sia davvero consapevole dell’impatto sociale ed economico del semestre filtro, se intenda intervenire subito per uniformare le regole tra pubblico e privato ed evitare discriminazioni basate sul denaro, e se non ritenga urgente rivedere radicalmente l’intero sistema per garantire equità, trasparenza e diritto allo studio su tutto il territorio nazionale”.
“Il futuro dei medici italiani non può essere deciso dal portafoglio delle loro famiglie”, hanno concluso i due parlamentari.
