(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con l’approvazione, oggi pomeriggio in Commissione Bilancio, dell’emendamento 9.0.8 che va a modificare l’articolo 9-bis della legge di bilancio sugli “interventi di rigenerazione urbana”, si offre a milioni di immobili presenti in Italia, che hanno ottenuto un titolo edilizio in sanatoria ai sensi delle leggi di condono n. 47/1985, n. 724/1994 e n. 326/2003, la possibilità di accedere alle premialità previste dalle diverse normative regionali in materia di rigenerazione urbana.
Prima di tale intervento normativo, infatti, gli immobili condonati, pur essendo muniti di un titolo edilizio valido, non venivano considerati né pienamente legittimi né legittimati e, di conseguenza, risultavano esclusi dall’applicazione delle misure premiali previste dalle leggi regionali.
Grazie a questo emendamento si introduce un incentivo concreto alla riqualificazione del patrimonio edilizio condonato, favorendo interventi di miglioramento sismico, ambientale e di sicurezza.
Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante, poiché tali edifici presentano spesso maggiori criticità sotto il profilo strutturale e delle emissioni in atmosfera, con evidenti benefici sia per i cittadini sia per il territorio.
Alla luce di questa modifica normativa, la Regione Lazio non dovrà più apportare correttivi alla disciplina sulla rigenerazione urbana per escludere gli immobili condonati dall’ambito di applicazione della legge regionale n. 7/2017, come modificata dalla legge n. 12/2025.
Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, presidente della 5a Commissione Bilancio.
