(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“L’attacco scomposto che mi ha rivolto l’onorevole Alessandro Amorese non mortifica certo me, bensì la dignità del popolo meridionale che è stufo di assistere ai continui riparti sperequati a danno del Sud. Il deputato di FdI riferisce che la mia interrogazione parlamentare, volta a far luce sugli esigui stanziamenti per la cultura e la sicurezza sismica, sia basata su un’analisi relativa, riflettendo solo un aspetto parziale delle politiche attuate da questo governo.
Ma in sostanza è un’ammissione di colpa, perché vuol dire ammettere che questo decreto penalizza il Sud. Senza considerare il patrimonio ecclesiastico meridionale che conta moltissimi Chiese e siti di culto che necessitano di una reale messa in sicurezza, come molte delle 500 chiese di Napoli o delle 44 chiese di Matera.
Ma reputo falsa la tesi secondo cui il Governo Meloni stia sostenendo le politiche di coesione, come lascia intendere il deputato. Basti pensare agli ultimi provvedimenti licenziati dal ministro Giuli, che danneggiano fortemente gli interessi dei meridionali.
Come il decreto, n. 383, recante ‘misure urgenti in materia di cultura’, disciplinato per ripartire una dotazione di oltre 34 milioni di euro per le attività culturali, un importo previsto quasi solo per enti localizzati nel Centro-Nord, salvo alcuni riparti non ‘territorializzabili’.
Inoltre, trovo del tutto inesatta la dichiarazione del collega secondo cui, per il riparto del PNRR, il governo starebbe rispettando la clausola del 40%. Lo invito a leggere il recente rapporto dell’Ufficio Studi di FederCepi Costruzioni, secondo cui appena il 31,6% dei progetti finanziati dal Pnrr è stato assegnato alle regioni del Sud. Altro che 40%! Il che rischia di apportare un ammanco di 18 miliardi ai cittadini del Mezzogiorno.
Onestamente non capisco dove prenda i dati, l’onorevole Amorese. Anzi, ne approfitto per esortare il ministro Foti ad aggiornare il sito web del ministero e pubblicare una nuova “Relazione sulla clausola 40% Pnrr al Mezzogiorno”, giacché i dati sono fermi al 31 dicembre 2023.
Ricordatevelo quando vi diranno che i meridionali vivono di assistenzialismo”.
Così la senatrice M5S Vincenza Aloisio.
