Di Luca Franceschi
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Durante l’audizione in Commissione Ambiente, si è verificato quello che il vicepresidente della commissione Agostino Santillo definisce “il più grande cortocircuito politico di questo Governo”. Il Commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli, esponente di Fratelli d’Italia, si è trovato a smentire anni di propaganda della destra contro il Movimento 5 Stelle.
Le domande poste dal rappresentante pentastellato hanno ottenuto risposte che sono state interpretate come un’ammissione su diversi fronti. In particolare, quando interrogato sullo sblocco delle pratiche di ricostruzione precedentemente ferme, il Commissario ha riconosciuto di essersi avvalso di una norma “fatta molto bene” risalente al 2018.
La normativa in questione è quella contenuta nel Decreto Genova, che include anche le disposizioni per Ischia volute dal Movimento 5 Stelle. Si tratta della stessa legge che per anni la maggioranza di governo aveva bollato come “un condono”. Ora che si trovano a governare, la stessa normativa viene utilizzata e apprezzata per sbloccare i cantieri.
Un secondo tema emerso durante l’audizione riguarda il Superbonus. Mentre i colleghi di partito del Commissario continuano a criticare pubblicamente la misura, in Commissione è arrivato un riconoscimento diverso. Castelli ha dovuto ammettere che il Superbonus e il Superbonus rafforzato rappresentano una “santa cosa”, una misura utilissima e indispensabile per far ripartire le zone terremotate.
Infine, è emersa la questione del Piano Casa. Il Commissario ha fornito i dati reali sui costi della ricostruzione, indicando che per riparare i danni considerati lievi servono come minimo dai 400 ai 480 euro al metro quadro. Questo dato viene considerato una certificazione dell’inadeguatezza delle risorse stanziate dal governo per il Piano Casa, ritenute totalmente insufficienti rispetto alle necessità reali.
Il vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera conclude sottolineando come, quando si confrontano con i fatti concreti, le forze di governo debbano fare affidamento proprio sulle normative introdotte dal Movimento 5 Stelle, quelle stesse che in altre sedi continuano a criticare.
