(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le parole di Giuseppe Valditara sulle possibili sanzioni disciplinari per presunte violazioni della par condicio nelle scuole rappresentano un attacco immotivato ai docenti.
La scuola non è un terreno di controllo politico. È il luogo costituzionale del pensiero critico, del confronto e della formazione civica.
Evocare sanzioni in modo generico, senza circostanziare alcunché, significa insinuare il sospetto che i docenti facciano propaganda: un’accusa ingiusta che delegittima un’intera categoria che opera nel rispetto della Costituzione e dell’autonomia scolastica.
La par condicio regola i mezzi di comunicazione durante le campagne elettorali, non il dibattito culturale in classe. Discutere temi di attualità, anche legati a consultazioni popolari, non è propaganda: è educazione alla cittadinanza, se svolta nel rispetto del pluralismo – principio che la scuola applica ogni giorno.
Minacciare provvedimenti disciplinari crea solo pressione e autocensura. La scuola ha bisogno di fiducia e investimenti, non di intimidazioni”.
Così la deputata M5S Daniela Morfino.
