(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La scuola pubblica deve restare un luogo di formazione critica, pluralista e autonoma. Ogni tentativo di utilizzare le aule scolastiche come veicolo di orientamento politico o referendario è inaccettabile e contrario ai principi costituzionali”.
Lo dichiarano i parlamentari delle Commissioni Cultura del Movimento 5 Stelle, esprimendo pieno sostegno all’interrogazione a risposta scritta presentata dal collega Alfonso Colucci al Ministro dell’istruzione e del merito in merito al progetto promosso dall’Unione delle Camere Penali di Catanzaro nell’ambito di una convenzione con il Ministero.
«Dalla documentazione disponibile – sottolineano i parlamentari M5S della Commissione Cultura – emergerebbero riferimenti ad attività riconducibili a campagne comunicative, slogan ed eventi collegati al sostegno di una specifica opzione referendaria. Se confermato, si tratterebbe di una grave commistione tra attività didattica e propaganda politica, incompatibile con le finalità dell’educazione civica».
«Neutralità, imparzialità, pluralismo e assenza di condizionamenti politici – prosegue la nota – non sono principi astratti, ma presupposti essenziali della funzione educativa della scuola pubblica e dell’azione della pubblica amministrazione. Su temi istituzionali e referendari, ogni attività svolta nelle scuole deve garantire il pieno contraddittorio tra posizioni diverse ed escludere qualsiasi finalità di parte».
«La scuola – concludono i parlamentari – non può diventare terreno di propaganda né di conflitto ideologico. È dovere del Ministero vigilare affinché resti un presidio di democrazia, libertà di insegnamento e formazione consapevole delle giovani generazioni».
