Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia ha commentato con durezza l’episodio che ha visto protagonista un tredicenne che ha aggredito con un coltello la propria insegnante davanti alla scuola, sottolineando come simili eventi non possano essere considerati imprevedibili.
“Un fatto che sconvolge, ma che non arriva dal nulla”, ha dichiarato la parlamentare, evidenziando come il problema principale risieda nell’approccio sempre tardivo alle questioni di sicurezza nelle scuole. “Si continua a parlare di sicurezza solo dopo, quando il danno è fatto”, ha aggiunto Floridia.
La senatrice ha posto l’accento sulla necessità di un cambio di strategia radicale, incentrato sulla prevenzione piuttosto che sulle misure emergenziali post-evento. “Senza un lavoro serio e costante sulla prevenzione, questi episodi non diminuiranno”, ha avvertito.
Il fulcro della proposta di Floridia risiede nell’educazione intesa come strumento preventivo fondamentale. “Prevenzione significa educazione: insegnare a riconoscere le emozioni, gestire la rabbia, costruire relazioni sane”, ha spiegato la parlamentare del M5S.
La senatrice ha criticato apertamente l’attuale tendenza a limitarsi all’indignazione momentanea senza affrontare le cause strutturali del problema. “Non basta indignarsi o invocare misure emergenziali”, ha affermato con fermezza.
Floridia ha quindi delineato la sua visione per una soluzione duratura, che prevede “un investimento strutturale e continuo sull’educazione affettiva e relazionale, dentro le scuole e nella società”. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla dimensione digitale del problema, con la richiesta di “reinvestire nell’educazione digitale per evitare il diffondersi di comportamenti negativi”.
La parlamentare ha concluso il suo intervento con un monito chiaro sulle conseguenze dell’inazione: “Se non si rafforza davvero questa dimensione educativa, continueremo a contare i fatti gravi e a fingere che siano imprevedibili”.
