(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“A febbraio la Carta del docente 2025/2026 è ancora bloccata: nessun atto ufficiale su importo e criteri, nessuna data certa, un ritardo grave che svuota di senso uno strumento fondamentale per la formazione.
Già a novembre avevo presentato un’interrogazione in Commissione Cultura per segnalare i rischi legati ai ritardi, all’incertezza sull’importo e al disallineamento temporale della misura, e purtroppo oggi quelle preoccupazioni si stanno concretizzando.
Negli anni precedenti, l’importo veniva comunicato entro l’autunno, consentendo ai docenti di programmare la formazione; quest’anno, invece, a metà anno scolastico, non solo non si conosce l’ammontare del bonus, ma circolano indiscrezioni su una possibile riduzione fino a 375 euro, dovuta al giusto ampliamento della platea ai docenti supplenti senza un adeguato incremento delle risorse.
A complicare ulteriormente la situazione, le somme relative al precedente anno scolastico non risultano ancora integralmente accreditate, causando proteste, mobilitazioni e petizioni da parte del mondo della scuola.
Il Governo chiarisca subito importo, copertura e data certa di attivazione della Carta del docente, e spieghi perché non risultano ancora accreditate le somme del precedente anno: così si alimenta solo sfiducia e caos nelle scuole.
Infine, va superata l’ingiusta esclusione del personale ATA, perché la formazione riguarda tutta la comunità scolastica”.
Così il deputato M5S Antonio Caso, capogruppo M5S in Commissione Cultura.
