(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
«Quanto emerge in queste ore è gravissimo e profondamente preoccupante. Iniziative che invitano a “segnalare” docenti sulla base di presunte appartenenze ideologiche rischiano di creare nelle scuole un clima di sospetto, intimidazione e contrapposizione che nulla ha a che vedere con la funzione educativa della scuola pubblica».
Lo dichiara Antonio Caso, deputato del Movimento 5 Stelle, in riferimento all’iniziativa promossa da Azione Studentesca, movimento studentesco legato a Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia.
«La scuola deve essere un luogo sicuro, libero e pluralista –prosegue Caso – in cui studenti e insegnanti possano confrontarsi in modo critico e autonomo, non uno spazio in cui si alimentano liste di proscrizione, etichette politiche o meccanismi di delazione. È un clima terribile quello che può generarsi: un clima che avvelena il rapporto educativo, mina la libertà di insegnamento e mette sotto pressione chi ogni giorno lavora nelle aule».
«Che tutto questo arrivi da un movimento direttamente riconducibile all’area della maggioranza di governo – aggiunge il deputato M5S – rende la vicenda ancora più allarmante e impone una presa di posizione chiara e immediata da parte delle istituzioni».
«Per queste ragioni – conclude Caso – interrogheremo il Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, per sapere quali iniziative intenda assumere per impedire che la scuola venga trascinata in una spirale di conflitto ideologico e per garantire che resti un presidio di democrazia, libertà e formazione critica, non un terreno di scontro politico».
