Di Luca Franceschi
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Il caldo estremo rappresenta ormai un problema concreto per la salute e la sicurezza di studenti, docenti e personale scolastico, non più un semplice disagio occasionale. A lanciare l’allarme è il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Caso, che sottolinea come la situazione degli edifici scolastici italiani sia sempre più critica di fronte all’emergenza climatica.
Secondo il XXIII Rapporto sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva, presentato lo scorso settembre, solo il 7,42% delle sedi scolastiche italiane è dotato di impianti di climatizzazione o ventilazione. Si tratta di appena 4.457 sedi, un dato che evidenzia un ritardo enorme e non più tollerabile rispetto alle esigenze attuali.
Il parlamentare pentastellato denuncia l’inaccettabilità della situazione attuale, in cui studenti e insegnanti sono costretti a fare lezione o a sostenere esami in aule roventi. I cambiamenti climatici stanno rendendo questi fenomeni sempre più frequenti e intensi, ma le scuole italiane continuano a farsi trovare impreparate di fronte all’emergenza.
Caso evidenzia la necessità di un piano serio di investimenti per rendere gli edifici scolastici vivibili, sicuri ed efficienti anche rispetto alle nuove condizioni climatiche. Gli impianti di climatizzazione e ventilazione, conclude il deputato, non possono più essere considerati un optional ma devono diventare una dotazione standard per garantire condizioni adeguate di studio e lavoro.
