(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La commissione Lavoro del Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la proposta di legge che introduce una soglia minima di retribuzione negli appalti pubblici regionali e misure concrete contro il dumping contrattuale.
Un risultato storico che rafforza i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e promuove una concorrenza sana tra le imprese.
Si tratta di una misura di dignità e giustizia sociale, da sempre al centro dell’impegno del M5S.
Con questo provvedimento, la Sardegna compie un passo avanti nella lotta a precarietà e sfruttamento.
Viene affermato un principio semplice ma fondamentale: negli appalti pubblici non si può risparmiare sulla pelle dei lavoratori.
La qualità del lavoro diventa così elemento centrale nelle politiche regionali di sviluppo, una risposta concreta alle tante vertenze che in questi anni hanno colpito il tessuto produttivo isolano.
Così la senatrice sarda del M5S Sabrina Licheri.
