(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“È inequivocabile l’allarme lanciato da Federcontribuenti in merito alla tenuta della sanità pubblica italiana. L’associazione ha snocciolato una serie di dati estremamente preoccupanti: 14 milioni di italiani resteranno senza medico di famiglia in cinque anni; oltre 30mila medici della mutua vicini alla pensione e non ci sarà adeguato ricambio generazionale, con intere aree del Paese che resteranno prive di un presidio fondamentale; le guardie mediche coprono appena il 20% della popolazione; negli ospedali pubblici sono disponibili appena 3,7 posti letto ogni mille abitanti, un dato decisamente inferiore alla media europea.
Tutto questo si traduce nell’invasione e nel conseguente intasamento dei pronto soccorso e in una pressione insostenibile per gli ospedali.
Ovviamente, Federcontribuenti non si dimentica delle risorse, sottolineando come ai tempi dei governi Conte la spesa sanitaria pubblica fosse al 7% del PIL, mentre le stime attuali indicano un calo sotto il 6,3% nei prossimi anni, un livello che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera critico.
La differenza si traduce nei famosi 17,5 miliardi tolti dal governo Meloni alla sanità pubblica come denunciato dalla Fondazione GIMBE.
Federcontribuenti sottolinea anche che il combinato disposto tra definanziamento e allungamento delle liste d’attesa ha incentivato il ricorso alla sanità privata, esacerbando ulteriormente le disuguaglianze sociali.
Come diciamo sempre, il governo Meloni sta creando una sanità per ricchi: chi ha le possibilità economiche si cura nel privato, chi non può aspetta i tempi biblici del pubblico, peggiorati ulteriormente da questo governo, o rinuncia direttamente a curarsi.
Insomma, l’allarme lanciato da Federcontribuenti è enorme e molto dettagliato e non può che tradursi in una forte denuncia della totale incapacità di questo governo di gestire la nostra sanità pubblica”.
Lo ha dichiarato Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali e Coordinatore del Comitato Salute e Inclusione Sociale del M5S.
