(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini ha definito “estremamente interessante e allo stesso tempo allarmante” l’inchiesta sul boom della spesa farmaceutica firmata da Milena Gabanelli e Simona Ravizza, pubblicata dal Corriere della Sera.
Secondo Quartini, da una parte il governo Meloni definanzia la sanità pubblica, avendo tolto 17 miliardi e mezzo al Servizio sanitario nazionale da quando si è insediato, dall’altra aumenta la spesa per i farmaci in maniera esponenziale.
Nei primi 9 mesi del 2025 sono stati spesi 18,42 miliardi di euro, pari a oltre il 15% del Fondo sanitario nazionale, superando di quasi 3 miliardi il limite fissato.
Il parlamentare pentastellato sostiene che a spiegare tutto questo non bastano le giustificazioni addotte dal governo a proposito del costo dei nuovi farmaci o dell’invecchiamento della popolazione.
Ad avere la delega al servizio farmaceutico è il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, figura di spicco di Fratelli d’Italia e farmacista, del quale il M5S ha più volte denunciato il conflitto d’interessi.
Il governo, proprio per mano di Gemmato, ha modificato sia il sistema con cui vengono pagate le farmacie, sia il canale di distribuzione dei medicinali.
Il risultato, secondo Quartini, è che i cittadini continuano ad avere gli stessi disagi e nel frattempo chi ci guadagna sono industria farmaceutica, grossisti e farmacie, che si mettono in tasca 270 milioni all’anno di maggiori guadagni.
“Una politica vergognosa, che premia gli amici sulla pelle dei cittadini”, ha concluso il deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali e Coordinatore del Comitato Salute e Inclusione Sociale del M5S.
