Di Luca Franceschi
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I dati del monitoraggio AIFA destano forte preoccupazione e mettono in evidenza le difficoltà dell’attuale governo nella gestione della spesa sanitaria. Le cifre registrate nei primi mesi di rilevazione mostrano infatti una spesa farmaceutica che ha raggiunto livelli preoccupanti, superando i 21 miliardi di euro.
Particolarmente critica risulta la situazione degli acquisti diretti, che hanno oltrepassato il limite stabilito per oltre 4,2 miliardi di euro, segnando un incremento di proporzioni significative. Questo squilibrio finanziario viene considerato la conseguenza diretta di una mancata pianificazione adeguata e della carenza di scelte politiche coraggiose.
Secondo quanto dichiarato dal senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, vicepresidente della decima Commissione di Palazzo Madama, anziché procedere con riforme strutturali capaci di contenere i costi e rivedere in modo efficace la spesa farmaceutica, l’attuale maggioranza preferirebbe ignorare il problema. Questa posizione avrebbe come conseguenza l’imposizione di tagli ai servizi fondamentali e alla dotazione di personale medico e infermieristico.
Il parlamentare pentastellato punta il dito contro il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il suo esecutivo, considerati inadeguati di fronte alle reali esigenze del Paese. L’accusa è quella di contribuire attivamente al deterioramento del sistema sanitario nazionale pubblico, ignorando i dati forniti dall’Agenzia Italiana del Farmaco.
La conclusione è netta: con questo approccio la situazione non può proseguire, serve un cambio di rotta immediato nella gestione della sanità pubblica.
