Di Luca Franceschi
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Una giornata storica per milioni di cittadini italiani affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva. Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, ha annunciato un importante risultato ottenuto grazie all’interlocuzione con l’Agenzia Italiana del Farmaco.
L’incontro con il Dottor Giovanni Pavesi, Direttore amministrativo di Aifa, ha permesso di illustrare la Delibera n. 43 del 29 maggio 2020, che approva l’aggiornamento della nota AIFA 99. Si tratta di un provvedimento che modifica radicalmente l’accesso alle cure per chi soffre di questa patologia respiratoria.
L’AIFA ha accolto la richiesta formalizzata lo scorso aprile dal senatore Mazzella, che si affiancava alle istanze delle società scientifiche e delle associazioni di pazienti. La novità principale riguarda l’eliminazione dell’obbligo del Piano Terapeutico specialistico per la triplice terapia inalatoria.
Da oggi i pazienti potranno ricevere la prescrizione direttamente dal proprio medico di medicina generale, senza dover affrontare estenuanti attese, visite ridondanti o viaggi inutili. Per le persone anziane e fragili, spesso costrette a calvari burocratici inaccettabili, questa è una vera e propria rivoluzione che restituisce dignità e garantisce il sacrosanto diritto alla cura.
La decisione rappresenta anche un clamoroso beneficio per le casse dello Stato e per l’intero Servizio Sanitario Nazionale. Oltre a un risparmio diretto stimato in 5,5 milioni di euro l’anno grazie alla rinegoziazione dei prezzi, gli studi certificano che una più tempestiva adozione della terapia si tradurrà in circa 646 milioni di euro di risparmi in un decennio.
Ma il dato più importante riguarda la tutela della vita umana: si potranno evitare oltre 461mila riacutizzazioni e fino a 40mila decessi. Curare meglio e prima costa meno, dimostrando inequivocabilmente che l’equità di accesso e la sostenibilità economica possono e devono procedere di pari passo.
Ora l’obiettivo è che l’ultimo passo venga compiuto rapidamente. La delibera deve tradursi senza ritardi nella determina di aggiornamento e nella pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. È da quel momento che la vittoria diventerà concreta nello studio del medico di famiglia, con la promessa di vigilare affinché alle parole seguano i fatti.
