Di Luca Franceschi
///
La senatrice del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Senato Mariolina Castellone è intervenuta sulla proposta di riforma della convenzione dei medici di famiglia presentata dal ministro della Salute Schillaci durante la Conferenza delle Regioni.
Secondo Castellone, la proposta contiene alcuni elementi che nelle intenzioni potrebbero muoversi nella direzione corretta, tuttavia risulta ancora prematuro formulare una valutazione complessiva dell’intervento. A distanza di oltre dodici mesi, infatti, il ministero ha presentato solamente uno schema preliminare e non un testo articolato definitivo.
La vicepresidente del Senato sottolinea come su una materia così delicata quale la riorganizzazione della medicina generale sia indispensabile procedere con la massima cautela. Diventa quindi necessario attendere la versione integrale del provvedimento per poter comprendere quali siano le reali intenzioni del dicastero e per verificare se questa riforma sarà effettivamente in grado di scongiurare il pericolo che le Case della comunità possano trasformarsi in cattedrali nel deserto.
Si tratta di strutture sulle quali sono state investite ingenti risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Senza un’adeguata presenza di medici e in assenza di un modello organizzativo realmente efficace, queste infrastrutture rischiano concretamente di non essere in grado di rispondere alle esigenze effettive dei territori e dei cittadini.
Il Movimento 5 Stelle assicura la propria vigilanza affinché si possa finalmente individuare una soluzione capace di garantire una sanità territoriale efficiente, accessibile e prossima alle persone, valorizzando al contempo il ruolo fondamentale dei medici di famiglia. L’obiettivo è evitare trasformismi affrettati o soluzioni imposte dall’alto senza un’adeguata condivisione.
