(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 3 marzo. “Diciamolo con chiarezza: l’ultimo Dl Bollette del Governo Meloni è già morto stecchito, scritto da un Governo fuori dalla storia e dagli eventi.
Peraltro lo stesso Esecutivo, avendo chiesto all’Ue la sospensione del sistema Ets, ovvero lo scambio di quote di emissioni inquinanti tra imprese, già dopo l’approvazione del provvedimento ne aveva certificato la nullità.
E questo perché una delle principali norme, che sulla carta dovrebbe diminuire il costo dell’energia, prevede proprio il rimborso dei costi Ets alle imprese che producono elettricità dal gas.
Sin da subito avevamo avvertito che la norma nasceva congelata, in quanto il meccanismo è di competenza europea.
La successiva richiesta del Governo all’Ue non solo ha confermato questo vulnus iniziale, ma ha di fatto svelato la presa in giro di famiglie e imprese.
Nel frattempo è arrivata l’ennesima tensione geopolitica con l’attacco all’Iran, che nelle ultime 48 ore ha portato i futures sul gas al mercato TTF di Amsterdam a un +75%.
L’Italia, da Paese fortemente dipendente dal gas, anche e soprattutto per la produzione di energia elettrica, è tra i più colpiti da questa escalation.
Alcune stime già parlano di rincari annui fino a mille euro per le famiglie.
Di fronte a tutto questo gli spiccioli del Dl Bollette, i suoi inganni, le sue scommesse sulla possibilità che il prezzo scenda in bolletta, sono questioni di un’altra era geologica, letteralmente travolte dagli eventi.
Se il Governo non è in grado di stare nella storia, almeno non costringa le Camere a lavorare su un testo inservibile, inutile e da cestinare.
Come in Legge di bilancio, l’Esecutivo riscriva tutto, metta mano al portafoglio, metta a fuoco dove si trova l’Italia.
Se serve faccia un maxiemendamento soppressivo”. Lo comunica in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione d’inchiesta sulle banche.
