Di Luca Franceschi
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I recenti report dell’Agenas e della Fondazione Gimbe dipingono un quadro allarmante della situazione sanitaria italiana. Le liste di attesa infinite e la grave carenza di personale medico, in particolare di pediatri, rappresentano chiari segnali di un sistema sanitario ormai sull’orlo del collasso.
I numeri parlano chiaro: mancano circa 5700 medici di famiglia e 500 pediatri. Nei primi quattro mesi del 2026 si sono accumulate quasi due milioni di visite ed esami in ritardo, una situazione che risulta inaccettabile per i cittadini che continuano a subire le conseguenze di questa immobilità istituzionale.
Anche la Commissione europea ha espresso un giudizio severo che non può essere ignorato. L’accesso ai servizi sanitari in Italia è significativamente peggiorato, con disparità territoriali che accentuano ulteriormente le ingiustizie sociali esistenti.
Secondo quanto dichiarato dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio, il governo guidato dalla premier Meloni e dal ministro Schillaci non starebbe adottando le misure necessarie per fronteggiare questa emergenza. Non è più possibile accontentarsi di timidi segnali di miglioramento quando la realtà quotidiana dei cittadiani è caratterizzata da ritardi sistematici e carenza di professionalità.
La necessità di una riforma sanitaria efficace e tempestiva appare più urgente che mai. I pediatri, già in numero largamente insufficiente, non riescono a garantire un’assistenza adeguata a bambini e adolescenti. La proposta di estendere l’assistenza pediatrica fino ai 18 anni appare irrealizzabile in assenza di un incremento significativo del personale sanitario.
È giunto il momento di abbandonare le promesse e passare ai fatti concreti. Invece, secondo quanto emerso, la maggioranza starebbe bloccando la riforma Schillaci, un provvedimento che comunque sarebbe risultato insufficiente. Lo scontro tra maggioranza e governo, con il conseguente commissariamento di fatto del ministro, si traduce nell’ennesimo fallimento di questo esecutivo e rappresenta un danno enorme per tutti i cittadini.
