Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio ha espresso dura critica nei confronti del Governo per la gestione delle risorse destinate alla sanità privata convenzionata.
Secondo la parlamentare pentastellata, si configura una situazione inaccettabile: mentre 300mila lavoratori impiegati nelle RSA e nelle cliniche private attendono da anni il rinnovo del contratto, l’esecutivo ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto sulle nuove tariffe che destina agli imprenditori del settore un miliardo di euro di fondi pubblici, senza prevedere alcun vincolo che garantisca l’adeguamento dei salari dei dipendenti.
La senatrice ha dichiarato di condividere pienamente la posizione assunta dai Segretari Generali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, sostenendo le ragioni della loro mobilitazione e protesta.
Aloisio ha definito scandaloso il comportamento dello Stato, che continua ad incrementare i profitti di aziende operanti in un mercato protetto, sovvenzionato dalle tasse dei cittadini e caratterizzato dall’assenza di rischio d’impresa, dimenticando al contempo chi garantisce concretamente la salute pubblica.
Particolarmente critica è stata la parlamentare nei confronti dell’emendamento inserito nel decreto lavoro, che ha escluso questi professionisti dall’indennità di vacanza contrattuale, adducendo la giustificazione, definita dalla senatrice come ridicola, dell’incertezza dei ricavi. Secondo Aloisio, questo provvedimento rappresenta l’ennesimo schiaffo inflitto a difesa dei bilanci estremamente redditizi delle strutture private.
La senatrice ha quindi ribadito il pieno sostegno alla battaglia condotta dai sindacati contro quella che definisce uno scandalo intollerabile.
Secondo Aloisio, se lo Stato finanzia i privati utilizzando il denaro dei contribuenti, ha il dovere di pretendere che vengano garantiti gli stessi salari e gli stessi diritti previsti per il settore pubblico, come sancito dall’articolo 36 della Costituzione italiana.
In conclusione, la parlamentare del Movimento 5 Stelle ha annunciato che presenterà nelle prossime ore un’interrogazione al Ministro della Salute, con l’obiettivo di fermare questo favoreggiamento e costringere l’esecutivo a rispondere delle proprie responsabilità in merito alla vicenda.
