Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti ha presentato un’interrogazione urgente al ministro della Salute per scongiurare la chiusura del Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica Computazionale dell’Istituto Superiore di Sanità. La struttura rappresenta un punto di riferimento nazionale ed è riconosciuta come Centro di Collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il tema Radiazioni e Salute.
L’iniziativa del parlamentare pentastellato nasce in risposta alla delibera del Consiglio di amministrazione dell’ISS che prevede la soppressione del Centro. La tempistica della decisione risulta particolarmente significativa, dato che arriva a pochi giorni dall’approvazione alla Camera della legge delega per il ritorno al nucleare in Italia.
Nell’interrogazione viene sottolineato come il CN-PRORA svolga funzioni strategiche per il Servizio sanitario nazionale. Tra queste rientrano il supporto nelle emergenze radiologico-nucleari, l’attuazione del Piano Nazionale Radon, i controlli sulla radioattività nelle acque potabili e la sicurezza delle esposizioni mediche. Il Centro partecipa inoltre ai principali organismi internazionali del settore, collaborando attivamente con OMS, IAEA e Commissione europea.
Le richieste avanzate al ministro riguardano l’adozione di iniziative concrete per impedire la chiusura della struttura. Tra le proposte vi sono la valutazione della nomina di un direttore pro tempore e l’avvio di una nuova selezione. Viene inoltre sollecitato il reinserimento del tema delle radiazioni tra le macro-aree del Piano Triennale di Attività 2026-2028 dell’ISS.
Secondo quanto espresso da Cappelletti, la soppressione del CN-PRORA indebolirebbe significativamente la capacità dell’Italia di garantire elevati standard di radioprotezione. Una criticità che appare ancora più rilevante considerando la concomitanza con l’avvio di una nuova stagione nucleare per il Paese.
