Di Luca Franceschi
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Un nuovo caso di sfruttamento dei rider emerge dalla Sicilia, dove la magistratura ha avviato un’inchiesta su una società di food delivery accusata di reclutare giovani lavoratori tramite WhatsApp e di pagarli appena 3 euro a consegna.
La denuncia arriva dal deputato siciliano del Movimento 5 Stelle Davide Aiello, che definisce la situazione “una vergogna assoluta” e sollecita un intervento immediato del Governo per contrastare quello che definisce “un radicato sistema di sfruttamento che, da Nord a Sud, tiene in scacco decine di migliaia di lavoratori”.
Il caso siciliano si aggiunge alle problematiche già emerse con il commissariamento di piattaforme come Foodinho-Glovo e Deliveroo, evidenziando come il fenomeno dello sfruttamento nel settore delle consegne a domicilio sia diffuso su tutto il territorio nazionale.
Aiello ricorda che entro la fine dell’anno l’Italia dovrà recepire la direttiva europea sul lavoro tramite piattaforma, che introduce la presunzione di subordinazione per i ciclofattorini. Si tratta di uno strumento fondamentale per contrastare il falso lavoro autonomo e garantire i diritti dei lavoratori, seguendo la strada già tracciata nel 2020 dal Governo Conte II su impulso del M5S.
Il deputato pentastellato conclude con un appello diretto al Governo Meloni: “Bisogna far sì che le norme vengano rispettate mettendo fine, una volta per tutte, a questo mortificante mercimonio. Meloni e i suoi escano dal torpore e si diano finalmente da fare”.
