Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Riccardo Ricciardi, è intervenuto ai microfoni di Radio 1 per denunciare la situazione del settore energetico italiano e la necessità che sia lo Stato a governare la politica energetica del Paese.
Nel suo intervento, Ricciardi ha evidenziato come negli ultimi cinque anni Eni, Enel e Terna abbiano realizzato profitti per 60 miliardi di euro, di cui il 70% è finito nelle tasche dei fondi privati che detengono quote di partecipazione in queste società.
Il parlamentare pentastellato ha poi puntato il dito contro il meccanismo di formazione del prezzo del gas, che avviene alla borsa di Amsterdam, dove si verificano vere e proprie speculazioni sulle crisi energetiche attraverso operazioni di pura finanza.
Ricciardi ha sottolineato come esistano persone che accumulano guadagni enormi a spese delle famiglie italiane e ha ribadito la necessità di intervenire in maniera strutturale per risolvere questi fenomeni distorsivi.
Il capogruppo M5S ha inoltre criticato il governo Meloni, accusandolo di essersi svegliato troppo tardi su questa problematica, ricordando che il Movimento 5 Stelle da anni sostiene che il tema dell’energia rappresenta il nodo centrale da affrontare.
Secondo Ricciardi, senza una politica energetica governata dallo Stato non è possibile attuare alcuna politica industriale efficace per il Paese.
