Di Luca Franceschi
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Durante il dibattito parlamentare di questa mattina, il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera Riccardo Ricciardi ha risposto alle critiche rivolte all’ex premier Giuseppe Conte, ribaltando completamente i termini della questione e attaccando duramente l’attuale maggioranza di governo.
Ricciardi ha sottolineato come quella che inizialmente era stata presentata come una richiesta di informativa al ministro Crosetto si sia trasformata in un attacco diretto contro Conte, utilizzando questo episodio per chiarire definitivamente la posizione del Movimento 5 Stelle in materia di politica estera.
“La nostra linea è cristallina: non si fanno azioni fuori dal diritto internazionale e non si fanno affari con un genocida”, ha dichiarato il capogruppo pentastellato, evidenziando come il tentativo di equiparare le azioni di Conte con quelle dell’attuale governo rappresenti un segno della disperazione dell’esecutivo in carica.
Il parlamentare ha quindi ricostruito i fatti riguardanti l’incontro di Conte, spiegando che l’ex premier aveva ricevuto un invito ufficiale per incontrare un emissario del governo Trump, al quale aveva espresso chiaramente il totale disaccordo dell’Italia rispetto alla guerra in corso.
Particolarmente pungente è stato il confronto tracciato da Ricciardi tra i comportamenti dei due leader politici: “Conte è andato in un ristorante pubblico, mentre Delmastro frequenta ristoranti dove si sospetta si riciclino i soldi della camorra”, ha affermato, creando un contrasto netto tra trasparenza e opacità.
Il capogruppo M5S ha poi spostato l’attenzione sulla recente sentenza di assoluzione che ha posto fine a quello che ha definito “il linciaggio di 5 anni sulla struttura di gestione covid”, esprimendo stupore per il fatto che la maggioranza, anziché scusarsi per i soldi pubblici spesi, continui a utilizzare la commissione covid per fini meramente politici.
Infine, Ricciardi ha rilanciato una domanda diretta al ministro Crosetto, chiedendo ancora una volta chiarimenti sui suoi incontri a Dubai avvenuti proprio nell’imminenza di un attacco, lasciando intendere che su questo fronte restano ancora molti punti da chiarire.
