Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli ha duramente criticato le recenti dichiarazioni di Francesco Zaffini di Fratelli d’Italia, definendole “vergognose e sconfortanti” a pochi giorni dal voto referendario.
Secondo Pavanelli, la “furia delirante” degli esponenti di Fratelli d’Italia dimostra la paura della sconfitta, ma l’incontinenza verbale degli staffieri di Giorgia Meloni ha ormai superato ogni limite.
La parlamentare pentastellata ha sottolineato che dopo lo “sconcio appello al clientelismo” di Aldo Mattia, le parole di Francesco Zaffini rappresentano “il punto più basso di questa avvilente campagna referendaria dei supporters del sì”.
Particolarmente grave, secondo Pavanelli, è il paragone fatto da Zaffini tra il finire davanti ai magistrati italiani e ricevere la diagnosi di un cancro, definito non solo “raccapricciante” ma anche “ingiusto, stupido e empio”.
La critica si fa ancora più severa considerando che Zaffini presiede la commissione Sanità del Senato, rendendo le sue dichiarazioni “ancora più ignobili” secondo la deputata umbra, che si è detta profondamente in imbarazzo per avere un parlamentare del genere eletto nel suo territorio.
Pavanelli ha quindi lanciato un appello diretto a Giorgia Meloni, chiedendole di rimuovere immediatamente Zaffini dal ruolo che ricopre e di escluderlo dal partito, pur sapendo già che questo non accadrà.
La deputata ha concluso chiedendo almeno che la leader di Fratelli d’Italia abbia “la decenza di chiedere scusa a tutti i malati oncologici del nostro paese”, sottolineando che “anche allo schifo c’è un limite”.
