(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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A seguito della segnalazione pubblica di ieri, nella quale denunciavano che la Prefettura di Roma aveva ritenuto inammissibile la designazione dei rappresentanti di lista al referendum firmata digitalmente e trasmessa via pec, il ministero dell’Interno ha diramato la circolare che era stata chiesta nella nota stampa e nell’interrogazione parlamentare depositata nelle stesse ore.
Grazie a questa novità l’ostacolo burocratico è stato rimosso e chi a Roma vuole svolgere il prezioso lavoro di rappresentante di lista, anche per poter votare lontano dal luogo di residenza, potrà farlo senza lungaggini.
Adesso il passo successivo che il ministero deve compiere è diramare una circolare che in modo uniforme per tutta Italia chiarisca il legittimo diritto alla trasmissione delle domande in formato digitale affinché tanti rappresentanti di lista, soprattutto giovani, possano votare anche fuori dal luogo della propria residenza.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Affari Costituzionali della Camera e del Senato Carmela Auriemma, Vittoria Baldino, Roberto Cataldi, Alfonso Colucci, Felicia Gaudiano e Pasqualino Penza.
