Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle interviene con fermezza attraverso i propri rappresentanti in commissione di vigilanza Rai, denunciando quella che definisce una grave distorsione della realtà operata dal servizio pubblico.
Al centro della polemica vi è il servizio del giornalista Brunori, accusato di aver trasformato dei coloni armati presenti in Cisgiordania in innocui escursionisti. Una scelta narrativa che secondo il M5S rappresenta una mistificazione intollerabile dei fatti.
Gli esponenti pentastellati non usano mezze misure nel bollare come surreale e vergognosa la ricostruzione proposta dal giornalista, sottolineando come tale rappresentazione costituisca un’offesa all’intelligenza del pubblico che segue i programmi della Rai.
Il Movimento richiama il servizio pubblico al suo ruolo fondamentale: raccontare la verità ai cittadini che lo finanziano con il canone, non operare come strumento di propaganda filo-sionista.
Per questo motivo, il M5S chiede all’azienda di viale Mazzini di assumere provvedimenti immediati sulla vicenda. Una richiesta considerata il minimo indispensabile se si vuole ancora parlare con senso di servizio pubblico radiotelevisivo.
La questione riapre il dibattito sul ruolo della Rai nell’informazione su temi internazionali particolarmente delicati e sulla necessità di garantire un’informazione equilibrata e rispettosa della realtà dei fatti.
