Di Luca Franceschi
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Duro attacco del capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione di vigilanza Rai, Dario Carotenuto, nei confronti della deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
La polemica nasce dalle accuse mosse da Montaruli al giornalista Sigfrido Ranucci riguardo a un presunto danno reputazionale. Carotenuto ha definito esilarante che proprio la Montaruli, condannata in via definitiva per peculato, si esprima su questioni di danno reputazionale.
Il rappresentante pentastellato ha invitato Fratelli d’Italia a scegliere con maggiore attenzione chi far esprimere su certi temi, sottolineando l’incongruenza della posizione della deputata meloniana.
Carotenuto ha poi difeso il lavoro di Ranucci e della trasmissione Report, evidenziando come il programma abbia conquistato prestigiosi premi giornalistici e ottenga risultati di ascolto straordinari ogni settimana. Il capogruppo M5S ha lanciato una sfida: solo quando i conduttori arrivati in Rai grazie all’amicizia con la premier Giorgia Meloni, e pagati dai contribuenti italiani, realizzeranno anche solo l’uno per cento delle inchieste di Report, allora si potrà riaprire il dibattito.
L’esponente del Movimento 5 Stelle ha poi spostato l’attenzione sul vero danno di immagine per il Paese, individuandolo nella figura del ministro Nordio. Carotenuto ha ricordato come Nordio abbia liberato uno stupratore e sia il principale responsabile politico della grazia concessa a Nicole Minetti.
In conclusione, il capogruppo pentastellato ha bollato come un abbaiare alla luna tutte le polemiche sollevate da Montaruli, aggiungendo sarcasticamente che in questo la deputata di Fratelli d’Italia non teme confronti.
