Di Luca Franceschi
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La deputata Vittoria Baldino, vice presidente del Movimento 5 Stelle, ha espresso il proprio sostegno a Barbara Floridia dopo le dimissioni dalla presidenza della Commissione di Vigilanza Rai, definendo il suo gesto un atto politico di grande coraggio.
Secondo Baldino, le dimissioni rappresentano l’epilogo di un lungo percorso durante il quale Floridia ha tentato ogni via possibile per adempiere al proprio mandato. La presidente uscente ha infatti promosso gli Stati Generali del servizio pubblico, si è impegnata per favorire la ratifica dell’European Media Freedom Act e ha scritto ai presidenti di Camera e Senato. Non solo: si è rivolta persino al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha rivolto un monito al Parlamento affinché si sbloccassero i lavori della commissione. Tuttavia, tutti questi sforzi non hanno prodotto risultati concreti.
La parlamentare pentastellata denuncia una situazione senza precedenti nella storia della Repubblica per quanto riguarda la gestione della Rai nell’era Meloni. Secondo la sua analisi, si assiste a nomine basate esclusivamente sull’appartenenza politica, mentre professionisti competenti vengono marginalizzati e umiliati. Programmi fallimentari vengono garantiti a chi ha i riferimenti politici giusti, mentre le audizioni vengono sistematicamente bocciate per impedire qualsiasi forma di controllo democratico.
Baldino non esita a definire quanto sta accadendo come “violenza istituzionale”, una furia cieca finalizzata all’occupazione militare e alla gestione del potere più importante a un anno dalle elezioni: il controllo delle informazioni trasmesse ai cittadini.
La vice presidente del M5S si interroga poi sulle intenzioni degli esponenti del centrodestra che hanno appena annunciato le proprie dimissioni. Secondo la deputata si tratta dell’ennesima presa in giro se non ci sono garanzie concrete che la Commissione possa finalmente svolgere le sue attività ordinarie, quelle stesse attività a cui per due anni è stato messo il bavaglio.
In conclusione, Baldino sottolinea come le dimissioni di Floridia costituiscano un campanello d’allarme per la democrazia e soprattutto un monito che non deve essere lasciato cadere nel silenzio.
