(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La vertenza dell’AC Boilers di Gioia del Colle (Bari) coinvolge oltre 120 famiglie. Dopo mesi di incontri, annunci e rassicurazioni, però, siamo ancora al punto di partenza. Da ultimo, dobbiamo registrare, purtroppo, il fallimento dell’operazione tra Sofinter e AZ Impianti. Un epilogo che smentisce i toni trionfalistici del passato e lascia i lavoratori con un futuro ancora una volta sospeso, senza certezze industriali né occupazionali”. Lo afferma la deputata pugliese del M5S Patty L’Abbate.
“Già allora – riprende – erano evidenti le criticità: l’assenza di un piano industriale credibile, di un programma di fattibilità e di una copertura finanziaria solida. Ora i lavoratori, che oggi saranno in presidio davanti allo stabilimento, pagano il prezzo di scelte approssimative e di promesse non mantenute. Chiediamo pertanto al Mimit di trovare con urgenza una soluzione alternativa, seria e affidabile, che metta al centro il piano sociale e il rilancio produttivo dello stabilimento.
Tale vertenza non è un problema da archiviare: parliamo di un sito in cui lavorano operai con spiccate competenze nella costruzione di caldaie industriali, un settore strategico per l’economia nazionale. A loro va dato un messaggio chiaro e concreto. Salvare questa fabbrica – conclude L’Abbate, che sul punto ha presentato pure una interpellanza al ministro Urso – significa tutelare lavoro, dignità e futuro di un territorio già alle prese con numerose vertenze industriali. Il Governo dimostri di mantenere gli impegni presi con la Puglia”.
