Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, interviene con toni critici sulla recente presa di posizione della Premier Giorgia Meloni riguardo alla questione della presunta censura antifascista emersa in occasione della manifestazione culturale “Più libri Più liberi”.
Secondo Pirondini, in un momento storico caratterizzato da numerose emergenze sia a livello nazionale che internazionale, risulta paradossale che il Presidente del Consiglio concentri la propria attenzione su quella che viene definita una fantomatica censura antifascista legata all’evento librario.
Il senatore pentastellato interpreta questa scelta come un tentativo di rincorrere le posizioni del generale Vannacci su tematiche che definisce ridicole.
La critica si fa più incisiva quando Pirondini sottolinea come queste dichiarazioni provengano da chi ricopre la carica di Presidente del Consiglio e ha giurato sulla Costituzione italiana, che rimane e resta antifascista fino a quando, ironizza il parlamentare, non verrà eventualmente riscritta dalla stessa Meloni o da Vannacci.
Il capogruppo M5S ricorda poi un dato storico fondamentale: se esiste qualcuno o qualcosa che nella storia ha cancellato le idee altrui, questo è stato proprio il fascismo.
Pirondini conclude il suo intervento con una provocazione, chiedendosi se l’intenzione della Premier sia quella di impiegare il tempo residuale del suo mandato in una competizione con Vannacci su chi si posiziona più a destra nello spettro politico, commentando che in tal caso il governo e la maggioranza sarebbero veramente messi malissimo.
