Di Luca Franceschi
///
Il Piano Casa annunciato dal vicepremier Salvini con la promessa di 60mila alloggi popolari in un anno non convince nemmeno le regioni governate dal centrodestra. È quanto denuncia la capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Lavori Pubblici al Senato, Gabriella Di Girolamo, che boccia senza appello l’iniziativa presentata in pompa magna dalla premier Meloni poco più di un mese fa.
Secondo Di Girolamo, i governatori regionali sono unanimi nel ritenere il Piano Casa un insieme di impegni impossibili da mantenere, tanto sull’edilizia residenziale pubblica quanto su quella sociale. Un’iniziativa che dovrebbe essere bloccata prima di creare ulteriori danni.
La senatrice pentastellata punta il dito anche sul fondo per il sostegno agli affitti, definito “il grande convitato di pietra” della vicenda. Questo strumento fondamentale è stato infatti svuotato dall’attuale esecutivo e non è stato rifinanziato nemmeno con il cosiddetto Piano delle meraviglie.
L’esponente del M5S allarga poi la critica all’intera gestione dei dossier affidati al leader leghista: dal tracollo dei servizi ferroviari al caos di taxi e NCC, dal contestato progetto del ponte sullo Stretto, che Di Girolamo spera sia giunto al capolinea, alle problematiche ereditate da Milano-Cortina, fino al trasporto pubblico locale rimasto senza risorse. Una sequenza di fallimenti che porta la parlamentare a concludere con un’immagine eloquente: dove passa Salvini non cresce più l’erba.
Di Girolamo conclude rivolgendosi direttamente alla presidente del Consiglio, chiedendole di porre un freno immediato a quella che definisce “la forza devastatrice del suo vice, campione di chiacchiere e di nefandezze”, perché un altro anno di disastri non sarebbe più sostenibile per il Paese.
