(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La maggioranza ha trasformato le pensioni in un festival di promesse ma poi al Governo ha prodotto rinvii, peggioramenti, tagli alla flessibilità e una sola vera costante: scaricare il costo sui lavoratori, soprattutto su chi è più fragile. Quante volte abbiamo sentito, in questi anni: ‘aboliremo la Fornero’, ‘Quota 41’, ‘difenderemo chi ha lavorato una vita’? Poi nei provvedimenti ci sono finestre che si allungano, misure ridimensionate e un messaggio neanche troppo nascosto: lavorate di più, uscite più tardi, e se non vi basta arrangiatevi col privato”.
Lo ha detto in Aula alla Camera il capogruppo del M5S in commissione Lavoro, Dario Carotenuto, durante la dichiarazione di voto sulle mozioni sulle pensioni.
“Avete cancellato Opzione donna, sull’Ape sociale avete aggiunto uno scalino di sei mesi, dell”abolizione della Fornero’ non parlate più neanche per sbaglio. Nella vostra mozione – ha aggiunto – ci sono pensierini da tema di terza media buoni per i vostri giornali, non per la vita delle persone. La nostra, al contrario, mette nero su bianco impegni concreti: rivedere l’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, non mettere in discussione il riscatto della laurea, non spingere la previdenza privata come surrogato del pubblico, rifinanziare e rafforzare le tutele per lavori usuranti e lavoratori precoci, rendere strutturali strumenti come Ape sociale e ripristinare una vera Opzione Donna, introdurre la pensione di garanzia per i giovani.
Siete totalmente privi di visione ed etica politica, che, quando ci sono, spostano risorse. Noi lo abbiamo dimostrato quando eravamo al Governo. Ci dissero: per il reddito di cittadinanza ‘non ci sono soldi’, ‘una misura universale è irresponsabile’ eppure le risorse le abbiamo trovate. Davvero volete farci credere che è impossibile garantire pensioni dignitose, correggere le ingiustizie del sistema, non condannare i giovani a una vecchiaia povera?
Oggi la maggioranza può fare una cosa rarissima: essere coerente con le sue stesse parole. Se sceglierà di votare contro almeno abbia la decenza di non tornare fuori da qui a raccontare che sta ‘dalla parte del popolo’. Questa mozione non è un pezzo di carta ma una riga di confine: da una parte la propaganda, dall’altra la vita vera, quella degli italiani” ha concluso Carotenuto.
