(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli ha pubblicato un video sui social per rispondere ai dati diffusi sul deficit 2025, pari al 3,1%, e alle dichiarazioni del Ministro dell’Economia che attribuiscono al Superbonus 110% la responsabilità del mancato rientro anticipato dalla procedura per deficit eccessivo.
“È necessario ristabilire la verità dei fatti”, ha dichiarato Patuanelli nel video.
“I crediti d’imposta legati al Superbonus 110%, maturati tra il 2020 e il 2024, sono stati classificati come ‘pagabili’. Questo significa che l’intero impatto sul deficit è stato contabilizzato nell’anno di formazione del credito. In altre parole, quando nel 2021 o nel 2022 veniva generato un credito d’imposta, il relativo effetto sul deficit veniva registrato in quell’anno, non negli anni successivi. Il debito si distribuisce nel tempo in base all’utilizzo del credito, ma il deficit viene caricato immediatamente sull’esercizio in cui il credito nasce”, ha spiegato il vicepresidente.
“È un principio contabile chiaro, noto al Ministero dell’Economia e certificato dalle autorità statistiche. Pertanto, nel 2025 non possono esserci effetti sul deficit derivanti dal Superbonus 110%, anche perché le scadenze per accedere alla misura si sono chiuse tra settembre e dicembre 2023 e non esistono nuovi interventi al 110% attivati nel 2025”, ha proseguito Patuanelli.
“Se il deficit 2025 si attesta al 3,1% e l’Italia rimane sotto procedura di infrazione, la responsabilità non può essere attribuita a una misura i cui effetti sul deficit si sono già esauriti negli anni passati. Il vero nodo è la crescita insufficiente, l’assenza di una strategia industriale credibile e la mancanza di politiche capaci di sostenere lo sviluppo. Senza crescita, qualsiasi percorso di rientro dal deficit diventa più difficile”, ha concluso il vicepresidente M5S.
