Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha lanciato una dura critica alla maggioranza di governo sulla lettura dei recenti dati economici diffusi dall’Istat. Secondo l’esponente pentastellato, la destra starebbe festeggiando in modo superficiale i numeri sul fatturato dell’industria e dei servizi, senza comprendere realmente cosa emerge dal rapporto statistico.
Patuanelli ha evidenziato come dietro l’apparente crescita del fatturato in termini di valore si nasconda una realtà ben diversa. I volumi reali, infatti, restano sostanzialmente fermi, con l’industria che nel primo trimestre 2026 ha registrato addirittura un calo dello 0,5% in volume.
L’esponente del M5S ha sottolineato che lo stesso Istat chiarisce esplicitamente nel suo report che “l’andamento risulta determinato soprattutto dalla crescita dei prezzi”. In altre parole, l’aumento del fatturato sarebbe dovuto principalmente all’inflazione e non a una reale crescita produttiva.
A conferma di questa lettura, Patuanelli ha fatto notare che il dato positivo è trainato soprattutto dal settore energetico, che ha fatto registrare un balzo del 25,3%. Nel frattempo, i beni di consumo continuano la loro discesa con un -1,4%, mentre la situazione dei beni durevoli è ancora più critica, con un crollo del 5,7%.
Il quadro che emerge, secondo il vicepresidente del M5S, è quello di un Paese con consumi in calo, domanda interna debole e famiglie costrette a ridurre gli acquisti più importanti. Patuanelli ha concluso il suo intervento con una domanda polemica, chiedendosi se di questi aspetti critici si sia discusso durante il recente incontro in Confindustria.
