(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La tassa di due euro sui pacchi congegnata dal governo Meloni nell’ultima legge di Bilancio si sta rivelando un capolavoro di autolesionismo. Voluta per colpire l’invasione di merci cinesi, non solo non ha un minimo di efficacia su questo fronte, ma finisce per penalizzare a livello economico e commerciale soltanto il nostro paese.
Come hanno denunciato le unioni dei trasportatori e della logistica, sono già partite triangolazioni per aggirare la genialata di Meloni: le merci vengono fatte atterrare in altri paesi europei dove una tassa tanto scellerata non c’è, per poi raggiungere l’Italia comodamente in camion senza aggravi.
Col risultato che il nostro paese, alle dogane, perde pure gli introiti derivanti dalle merci di valore superiore alla soglia dei 150 euro.
Ora Forza Italia, smentendo sé stessa, chiede un rinvio nel Milleproroghe.
La verità è che questa tassa, inciampo marchiano di Giorgetti, andrebbe cancellata immediatamente con tanto di scuse del ministro. Se poi a livello Ue verrà messa a punto una direttiva specifica ne prenderemo atto, ma al masochismo economico c’è un limite.
