Di Luca Franceschi
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L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha presentato previsioni che ridimensionano le aspettative sull’economia italiana. Secondo i dati diffusi, per il 2026 si prevede una crescita dello 0,5%, mentre per il 2027 l’incremento stimato si attesta allo 0,6%.
Le proiezioni evidenziano un rallentamento significativo dei consumi delle famiglie, che scendono fino a un modesto +0,3%. Particolarmente marcato risulta il calo degli investimenti, che in soli due anni passano dal +3,5% al +0,9%. Sul fronte del debito pubblico, la tendenza rimane preoccupante con una salita prevista fino al 138,8% del PIL.
La senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Sironi ha commentato duramente i dati, sottolineando come dopo quasi quattro anni di esecutivo il bilancio risulti deludente: crescita pressoché ferma, consumi deboli, investimenti in fase di rallentamento e debito pubblico in aumento.
L’organizzazione internazionale ha inoltre indicato al governo italiano quali dovrebbero essere le priorità: accelerazione dello sviluppo delle energie rinnovabili, semplificazione delle procedure autorizzative e riduzione della dipendenza energetica dall’estero. Secondo Sironi, si tratta esattamente dell’opposto delle politiche adottate dall’esecutivo negli ultimi anni.
Le promesse di rilancio dell’economia italiana si scontrano con una realtà certificata dai numeri internazionali che descrivono un Paese sostanzialmente immobile. La senatrice pentastellata conclude affermando che non si tratta del miracolo economico annunciato, ma di una stagnazione certificata dai dati ufficiali.
