(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Movimento 5 Stelle attacca duramente la manovra economica del governo Meloni-Giorgetti, denunciando l’assenza di una vera Legge di bilancio.
“La quarta Legge di bilancio della deprimente era Meloni-Giorgetti non c’è. Non c’è quella originaria e misera, con impatto nullo sulla crescita per stessa ammissione del Documento programmatico di finanza pubblica, a certificare la colossale presa per i fondelli del minitagliettino Irpef di cui non si accorgerà nessuno.
Non c’è quella che era stata riscritta nel primo maxiemendamento, che continuava ad avere impatto zero sulla crescita e che è stata cancellata a causa delle convulsioni senza precedenti all’interno della maggioranza.
Non c’è quella che passa per il nuovo maxi-mini-emendamento, che fa sparire i quattro spiccioli in più per le imprese, precedentemente depredate dal Governo con la chiusura anticipata degli incentivi sin qui esistenti.
Restano tagli e tasse. Resta e viene aggravato l’abominio della ritenuta d’acconto per le piccole imprese che lavorano, a meno che non aderiscano al fallimentare e ricattatorio concordato preventivo.
E seppur momentaneamente cancellati, restano gli affondi del Governo sulle pensioni, con finestre mobili allungate e sterilizzazione del riscatto della laurea, che dimostrano quale sia l’intenzione strisciante dietro ogni mossa di politica economica di Meloni-Giorgetti.
Resta la corsa alla armi, che poi è il cuore di tutto. Il Paese reale non ha niente”.
Così si sono espressi in una nota i parlamentari M5S delle Commissioni bilancio di Senato e Camera.
