(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“L’emendamento alla manovra presentato dal Movimento 5 Stelle sul tema del social freezing rappresenta un autentico passo avanti per il Paese e ci auguriamo che la maggioranza riconosca la bontà e soprattutto l’utilità del nostro lavoro.
L’emendamento, a prima firma Castellone, prevede un sostegno pubblico per chi desidera intraprendere questo percorso e ha un reddito ISEE sotto i 30mila euro.
Si tratta di una misura che può dare alle giovani donne un’opportunità concreta, offrendo strumenti moderni e sicuri, in un momento in cui l’Italia registra forti problemi legati alla denatalità.
Il Fondo dedicato al social freezing avrebbe una dotazione di 5 milioni di euro annui a partire dal 2026, a dimostrazione che con cifre contenute possiamo dare una risposta moderna e rispettosa ad una domanda sempre più forte e presente nel nostro Paese.
Seguo con grande impegno questo tema e già alla Camera abbiamo recentemente raggiunto un importante risultato, dal momento che, sotto la nostra spinta, il governo si è esposto, aprendo alla possibilità che la crioconservazione venga resa possibile, attraverso una normativa ad hoc, alle donne che desiderano farla a prescindere dal fatto che abbiano problemi medici e ha assicurato che valuterà misure utili, anche normative, per definire chiaramente la materia.
È stato un passaggio importante, perché significa che si apre un canale di lavoro su una legge strutturata, come quella che ho già presentato nel luglio di quest’anno.
Continueremo a portare avanti il lavoro su questo tema, perché il nostro obiettivo è rendere la preservazione della fertilità un diritto per tutte le donne, garantendo loro libertà di scelta e accesso universale e gratuito alla procedura.”
Lo scrive in una nota Carmen Di Lauro, deputata del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali.
