Di Luca Franceschi
///
La sicurezza rimane una priorità strategica per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e per il partito di Fratelli d’Italia. Nel corso di questi anni sono stati implementati interventi concreti finalizzati a rafforzare le capacità dello Stato nel prevenire e contrastare i fenomeni di violenza e prevaricazione che frequentemente incidono negativamente sulla quotidianità dei cittadini rispettosi della legge.
Tra le misure già adottate figura la stretta normativa sul porto dei coltelli e sulla loro commercializzazione ai minori, che rappresenta una realtà consolidata. Attualmente il Governo sta sviluppando ulteriori strumenti legislativi e operativi per affrontare con maggiore efficacia la criminalità che coinvolge i giovani, le aggressioni perpetrate da gruppi organizzati e quei comportamenti che trasformano piazze e strade in spazi dove qualcuno ritiene di poter esercitare il proprio dominio sulla comunità.
Il fondamento della strategia governativa è univoco: lo Stato ha il dovere primario di proteggere la stragrande maggioranza degli italiani che quotidianamente si dedica allo studio, al lavoro, alla produzione di beni e servizi, rispetta le regole stabilite e contribuisce attivamente alla prosperità della propria comunità. Contemporaneamente deve mantenere una posizione ferma e determinata verso coloro che optano per la violenza, arrecano danno a proprietà pubbliche e private oppure aspirano a controllare le strade.
Responsabilizzare la popolazione non equivale ad abbandonare i percorsi di prevenzione e di reinserimento dei soggetti più giovani. Significa piuttosto affermare con decisione che i diritti procedono parallelamente ai doveri e che anche rispetto ai fenomeni criminali e di disagio sociale più recenti lo Stato deve disporre di poteri sufficienti per intervenire con efficacia. Questa rappresenta la rotta che l’amministrazione Meloni sta seguendo: incremento della sicurezza, rafforzamento del rispetto delle norme e protezione maggiore per i cittadini che agiscono in conformità alle leggi.
