(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le parole odierne di Salvini sono grottesche. “Uno Stato come l’Italia, la seconda potenza industriale d’Europa, può riparare i danni del maltempo e andare avanti col ponte, con le scuole, con le strade, con le ferrovie”- sostiene il sempre più impresentabile ministro delle Infrastrutture.
Peccato che le strade già esistenti “saltano”, le ferrovie sono ridotte a un colabrodo – il ministro dei ritardi cronici ne dovrebbe sapere qualcosa – e l’edilizia scolastica viene sempre dopo qualcos’altro.
E senza il Pnrr, che proprio parte di questo Centrodestra disprezzò cinque anni fa quando a Palazzo Chigi c’era Giuseppe Conte, saremmo messi ancora peggio.
Visto che a Salvini piace tanto la parola “investimenti”, da qui al 2034 ci sono 6,5 miliardi di tagli messi a punto dal suo esecutivo per il contrasto al dissesto idrogeologico.
Insomma, gli investimenti utili che non danno dividendi su TikTok per Salvini si possono depennare. Quelli a uso “reel” invece restano in piedi.
Meloni sia ragionevole: il ponte sullo Stretto, che cuba la somma abnorme di 13,6 miliardi, non può essere considerato una priorità di fronte a due regioni sventrate. E’ più un capriccio ideologico. Lo spieghi a Salvini.
Così in una nota la vicecapogruppo M5s alla Camera Ilaria Fontana.
