Di Luca Franceschi
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Il Gruppo M5S del Senato ha espresso profonda preoccupazione in merito alle accuse rivolte al senatore di Forza Italia Francesco Silvestro. Qualora le accuse dovessero essere confermate, si configurerebbe non solo una gravissima violenza ai danni di una donna, ma anche un intollerabile abuso del ruolo istituzionale e dei luoghi che rappresentano le istituzioni.
I pentastellati sottolineano come questi spazi non possano mai trasformarsi in zone sottratte alla trasparenza, al rispetto e alla sicurezza. Pur senza voler esprimere giudizi che competono esclusivamente alla magistratura, il Movimento 5 Stelle manifesta sconcerto per le modalità con cui Silvestro avrebbe liquidato la vicenda, definendosi un bel ragazzo e riferendosi alla donna coinvolta come una normale.
Al di là dell’accertamento delle responsabilità individuali, ciò che colpisce è il contesto culturale che continua a emergere da settori della maggioranza. Le dichiarazioni pronunciate nei giorni scorsi dal senatore Menia nella sua intemerata omofoba e le notizie odierne restituiscono l’immagine di una destra che troppo frequentemente considera i diritti, il rispetto delle differenze e l’autodeterminazione delle donne come tematiche secondarie o addirittura divisive.
Secondo il M5S, questo rappresenta il mood prevalente della maggioranza. Tra uscite omofobe, stereotipi di genere e una visione della donna troppo spesso ridotta a oggetto, appare evidente quanto il problema culturale all’interno della maggioranza sia ancora profondo e radicato.
