Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle attacca duramente il governo Meloni sulla gestione della sanità e sulla preparazione alle emergenze pandemiche. Dopo quasi quattro anni trascorsi a criticare l’operato dell’ex premier Giuseppe Conte nella gestione del Covid, l’esecutivo si è accorto che l’Italia era rimasta priva di un piano pandemico aggiornato.
I parlamentari pentastellati delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato ricordano di aver presentato un’interrogazione proprio la scorsa settimana per sollecitare l’esecutivo su questa grave lacuna, considerando che il precedente piano era scaduto da ben tre anni.
La pubblicazione del nuovo piano pandemico non rassicura affatto il Movimento 5 Stelle. Pur riconoscendo che le misure previste sono condivisibili, i parlamentari denunciano l’assenza di una vera strategia operativa e di un piano concreto per garantire l’approvvigionamento di farmaci, dispositivi di protezione e vaccini.
Secondo i rappresentanti del M5S, limitarsi a scrivere che bisogna preparare le scorte risulta completamente inutile se non vengono fornite indicazioni precise da seguire: chi deve occuparsi degli acquisti, con quali risorse economiche e dove devono essere conservati i materiali.
Il Movimento si trova in accordo con la posizione espressa dall’infettivologo Matteo Bassetti, che ha avvertito come in caso di nuova emergenza pandemica l’Italia si troverebbe in ritardo rispetto al resto del mondo e che la lezione del Covid è stata completamente dimenticata.
I parlamentari pentastellati sottolineano che queste carenze non sorprendono, considerando che dall’inizio del suo mandato il governo ha sottratto 20 miliardi di euro alla sanità pubblica, scaricando il deficit su Regioni e cittadini. Inoltre, viene ricordato il clamoroso fallimento degli obiettivi del PNRR relativi alla sanità territoriale, che rappresentava la vera eredità e insegnamento della pandemia.
La conclusione del Movimento 5 Stelle è netta: Meloni e la sua maggioranza hanno sfruttato il Covid esclusivamente per fare propaganda di bassa lega, dimostrando però di non essere capaci di garantire la sicurezza del Paese.
