Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle esprime forte disappunto per le sanzioni imposte dall’Ufficio di Presidenza della Camera nei confronti dei propri parlamentari, accusati di aver protestato durante lo svolgimento di una conferenza stampa di naziskin all’interno di Montecitorio.
I pentastellati definiscono “irricevibili” i provvedimenti disciplinari, sostenendo di aver agito correttamente e di aver tutelato con la propria presenza fisica il prestigio delle istituzioni democratiche.
Il gruppo parlamentare del M5S sottolinea inoltre quello che considera un evidente squilibrio nell’applicazione delle misure disciplinari, evidenziando come paradossalmente vengano puniti coloro che hanno agito per difendere l’onorabilità del Paese.
Particolare critica viene rivolta al trattamento riservato al sottosegretario Delmastro, che secondo i pentastellati avrebbe ricevuto solamente un richiamo formale nonostante non avesse rispettato gli obblighi di trasparenza previsti dal regolamento.
Il caso riguarda le mancate dichiarazioni sulle quote possedute in un ristorante gestito in società con la figlia di una persona considerata prestanome di organizzazioni camorristiche.
Secondo il Movimento 5 Stelle, questa decisione dell’Ufficio di Presidenza rappresenta un chiaro esempio dei principi e dei valori che orientano le scelte politiche della maggioranza guidata da Giorgia Meloni.
I rappresentanti pentastellati concludono assicurando che le sanzioni ricevute non modificheranno minimamente la loro strategia di opposizione parlamentare, anzi rafforzeranno ulteriormente il loro impegno e la loro determinazione nell’attività di controllo democratico.
