Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha annunciato di essere al lavoro su una proposta organica di riforma della legge 185/90 che disciplina la vendita di armi italiane all’estero. L’iniziativa nasce dalle gravi criticità emerse durante le audizioni in Commissione Esteri e Difesa di Rete Italiana Pace Disarmo (RIPD) e dell’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa (OPAL), audizioni che erano state espressamente richieste dai pentastellati.
Secondo quanto emerso dagli incontri, sussistono evidenti lacune normative che permettono l’utilizzo di espedienti per aggirare le regole, oltre al rischio concreto di triangolazioni illecite e transiti incontrollati di armi verso Paesi in guerra o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani.
Il M5S intende opporsi con determinazione al tentativo del governo Meloni di introdurre maggiore discrezionalità dell’esecutivo sull’export bellico, arrivando perfino a secretare le informazioni bancarie. Parallelamente, i pentastellati puntano a rinforzare il controllo parlamentare e ad aumentare la trasparenza delle relazioni annuali governative.
La proposta di riforma che il Movimento sta elaborando si ispira ai principi del Trattato Onu sul commercio d’armi ratificato dall’Italia e tiene conto dei suggerimenti forniti da esperti ed associazioni che operano nel settore. Tuttavia, i pentastellati riconoscono che una tale riforma risulta impossibile con l’attuale maggioranza parlamentare, definita “prona alla lobby delle armi”.
A sostegno di questa tesi, viene evidenziato come l’export bellico italiano sia più che raddoppiato rispetto al periodo dei governi Conte. Nonostante ciò, il M5S annuncia che la riforma della legge sulla vendita di armi sarà una priorità nella propria proposta programmatica di governo.
Il Movimento conclude sottolineando come sia ipocrita parlare di pace, democrazia, sicurezza e contrasto all’immigrazione illegale se contemporaneamente si continuano ad alimentare guerre e a sostenere dittature attraverso una vendita di armi priva di adeguati controlli.
