Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri ha lanciato pesanti accuse al governo Meloni durante la trasmissione Tagadà su La7, chiedendo alla premier di riconoscere pubblicamente i fallimenti della sua amministrazione sia sul piano politico che economico.
Secondo Silvestri, la presidente del Consiglio avrebbe assunto una “postura ridicola” nei confronti di Donald Trump, mostrandosi eccessivamente remissiva e “eseguendo qualsiasi cosa le ordinasse” il presidente americano.
Particolarmente critico il riferimento alla proposta di Meloni di candidare Trump al premio Nobel per la Pace, arrivata dopo le minacce del tycoon verso Canada, Groenlandia e Messico, e considerando le sue azioni in Venezuela, Palestina e Iran.
Questa condotta, secondo il parlamentare pentastellato, avrebbe creato “un problema di postura del Paese” compromettendo l’immagine dell’Italia sulla scena internazionale.
Sul fronte economico, Silvestri ha evidenziato come l’Italia stia registrando performance deludenti rispetto agli altri partner europei, nonostante tutti i Paesi si trovino ad affrontare lo stesso scenario internazionale.
I dati parlano chiaro: mentre la Spagna cresce del 2%, Germania, Francia e Regno Unito registrano tassi di crescita doppi rispetto a quelli italiani, relegando il nostro Paese al ruolo di “fanalino di coda dell’Unione Europea”.
Il deputato M5S ha accusato l’esecutivo di “mentire costantemente” e di “cercare di nascondere la verità” sui reali dati economici del Paese.
La conclusione di Silvestri è stata netta: è necessario che la premier Meloni “prenda atto del fallimento e lo ammetta pubblicamente”, riconoscendo le difficoltà che il governo sta attraversando invece di continuare a negare l’evidenza dei fatti.
