(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Continuano a piovere bocciature al governo sul delicato tema delle liste d’attesa. L’ultima in ordine di tempo arriva dalla stessa piattaforma voluta dal ministero per monitorare i tempi negli ospedali, i cui primi dati sono stati pubblicati da Il Sole 24 Ore.
Numeri impietosi, che certificano gravi ritardi nelle strutture del Sud a proposito di ben otto diverse prestazioni. Solo per citare due dati particolarmente preoccupanti, per un ecocolordoppler alle arterie del collo all’Asl di Teramo ci vogliono fino a 861 giorni, mentre nell’Asl Barletta-Andria-Trani per una colonscopia servono fino a 702 giorni.
Sono solo due esempi delle ‘spie rosse’ accese dalla Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa, attivata presso Agenas, e in grado di certificare il fallimento del governo Meloni sul tema delle liste d’attesa.
A un anno e mezzo dal decreto elettorale in vista delle Europee mancano ancora due decreti attuativi, mentre il numero delle persone che rinuncia alle cure proprio a causa della lunghezza delle attese sta schizzando alle stelle.
Per combattere le liste d’attesa non bastano interventi spot senza risorse, ma servono stanziamenti ingenti e assunzioni di personale. Serve quel filtro territoriale per realizzare il quale avevamo lasciato quasi 16 miliardi nel PNRR.
Peccato che questo governo stia fallendo anche questo cruciale obiettivo.
