Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha lanciato un duro attacco al governo Meloni in seguito alle dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Israel Katz sui piani di invasione del sud del Libano. I pentastellati accusano l’esecutivo di non aver preso posizione di fronte a quella che definiscono una palese violazione del diritto internazionale.
Secondo i rappresentanti del M5S, Israele avrebbe già oltrepassato ogni limite con i bombardamenti su obiettivi civili in territorio libanese, che hanno provocato oltre mille vittime e costretto alla fuga un milione e duecentomila persone. La situazione si sarebbe ulteriormente aggravata con l’annuncio ufficiale dei piani invasivi da parte del governo Netanyahu.
I capigruppo delle Commissioni Difesa ed Esteri sostengono che l’Italia abbia un preciso dovere legale, oltre che morale, di rescindere l’accordo di cooperazione militare con Israele prima del rinnovo automatico previsto per il 13 aprile. La richiesta si basa sulla presunta violazione dell’articolo 2 del memorandum bilaterale del 2005, che stabilisce l’obbligo del rispetto del diritto internazionale.
Il Movimento 5 Stelle ricorda inoltre che già la scorsa estate aveva presentato, insieme alle altre forze di opposizione e con prima firma di Giuseppe Conte, una mozione per chiedere la denuncia di quell’accordo in relazione ai fatti di Gaza. La proposta era stata respinta dal governo Meloni.
I pentastellati concludono il loro intervento con un appello diretto alla premier, invitandola a non voltarsi nuovamente dall’altra parte e a dimostrare rispetto per le norme che regolano l’ordine internazionale, create a difesa di tutte le nazioni, Italia compresa.
