(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le parole del sindaco Brugnaro contro i lavoratori della Fenice lasciano davvero senza parole. Definire “inaccettabile” che musicisti e maestranze rivendichino il welfare che spetta loro significa rovesciare completamente il senso della vicenda.
Alla Fenice non c’è un problema creato da chi protesta, ma da chi ha scelto di ignorare richieste legittime e di reagire in modo punitivo verso chi ha espresso un giudizio professionale sulla direzione artistica di Beatrice Venezi, ritenendo inadeguata la sua nomina.
Portare alla luce queste dinamiche non è uno scandalo: è un atto di responsabilità verso il teatro e verso la sua comunità di lavoro.
Colpisce che proprio il sindaco difenda una gestione che appare sempre più segnata dall’arroganza del potere.
Parliamo di uno dei più grandi simboli culturali del mondo, reso tale dal talento e dal lavoro quotidiano di musicisti, tecnici e maestranze.
Mortificare queste professionalità significa indebolire la stessa eccellenza che si dice di voler proteggere.
Noi continueremo a stare dalla parte dei lavoratori. E su quello che sta accadendo alla Fenice sarà necessario chiedere conto anche al Ministro della Cultura”.
Così il deputato M5S Gaetano Amato.
