Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento per introdurre nella legge elettorale il sistema delle preferenze autentiche, quelle che i cittadini effettivamente conoscono e richiedono. La proposta pentastellata si contrappone nettamente a quella avanzata dalla maggioranza, definita una vera e propria truffa ai danni degli elettori.
Secondo quanto emerso, l’emendamento proveniente dal centrodestra o da una sua componente non garantirebbe affatto un sistema di preferenze reali. Al contrario, dalle elezioni politiche continuerebbero a uscire un numero elevato di parlamentari nominati. Soltanto i partiti con maggiore consenso, generalmente uno o due, riuscirebbero a eleggere alcuni rappresentanti attraverso le preferenze, mentre per tutti gli altri si tratterebbe quasi esclusivamente di nomine dall’alto.
Ma le criticità non finiscono qui. Per poter parlare realmente di sistema preferenziale, è necessario che il cittadino abbia la possibilità di scrivere il nome del candidato che preferisce, potendo scegliere all’interno di un’ampia rosa di nomi. Invece, secondo la proposta della maggioranza, gli elettori avrebbero soltanto la facoltà di apporre una crocetta su un nome all’interno di una lista estremamente ristretta, già preselezionata e inserita nella scheda elettorale dalle segreterie dei partiti.
Questa modalità viene considerata dal Movimento 5 Stelle come un vero e proprio inganno, costruito nel disperato tentativo di raggiungere una mediazione all’interno di una maggioranza sempre più in difficoltà e divisa. Una coalizione in cui, evidentemente, risulta impossibile trovare un accordo su qualsiasi questione.
Lo ha dichiarato il deputato Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, ribadendo la posizione netta del suo gruppo parlamentare sulla questione delle preferenze nella legge elettorale.
