(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nel giorno in cui l’Istat dà una fotografia impietosa dell’andamento economico del paese, con la crescita inchiodata a un miserrimo +0,5% e una pressione fiscale deflagrata al +43,1% – altro primato “olimpico” di Meloni – è assurdo ascoltare le scuse puerili di Giorgetti.
Il ministro dell’Economia, sempre più indegno del ruolo che riveste, ha di nuovo tirato in ballo il Superbonus: roba da matti, se consideriamo che tra governo Draghi e governo Meloni è stato il ministro che per più anni ha gestito la misura.
Dopo tre anni e mezzo di fallimenti economici, però, gli italiani non ci cascano più: il paese è strozzato dalla austerity perseguita proprio da Meloni e Giorgetti per stare sotto al 3% nel rapporto deficit/Pil.
Altro obiettivo fallito, visto che Istat ci dice che è al 3,1%.
E con le scorribande belliche dell’amichetto di Meloni, quel Donald Trump che bombarda paesi senza neanche mandare un Whatsapp alla sua sodale romana, il quadro economico non può che peggiorare: basta vedere l’andazzo su petrolio e gas.
Siamo alle prese con un governo di dilettanti: altro che 110%, il disastro economico è figlio di quattro manovre di tagli sconsiderati, di tasse disseminate qua e là, di misure grottesche come Transizione 5.0, Ires premiale o carrello tricolore, di decreti energia fasulli e di stipendi rimasti al palo.
Meloni e Giorgetti dovrebbero solo chiedere scusa.
Così in una nota la capogruppo M5s in commissione Attività Produttive alla Camera Emma Pavanelli.
